LA DESTRA RADICALE E FASCISTA SFRUTTA UN PROBLEMA, CHE AFFLIGGE OLTRE UN TERZO DEGLI ITALIANI ADULTI, PER FARE MERA PROPAGANDA

Secondo quanto sostiene uno studio, reso pubblico nell’ottobre scorso, del Programme for the International Assessment of Adult Competencies (Programma per la Valutazione Internazionale delle Competenze degli Adulti – PIAAC) facente parte dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), il 35% degli adulti italiani è affetta da “analfabetismo funzionale”.

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Questo particolare disturbo indica chi sa leggere e scrivere, ma ha grandi difficoltà a capire testi complessi, analizzare dati statistici o usare le informazioni nella vita di tutti i giorni: una moltitudine di persone che, disgraziatamente, è facilmente manipolabile da chi furbescamente altera a proprio uso e consumo propagandistico notizie e dichiarazioni di personaggi pubblici.

Particolarmente esperti nella tecnica della distorsione, pro domo propria, dei fatti sono i politicanti della destra radicale e fascista, ed i pennivendoli che scrivono sui quotidiani ad essa legati; ben difficilmente si troverà mai una notizia vera o una dichiarazione genuina sulle pagine – cartacee o web non importa – di autentiche porcherie quali: il Giornale, Il Tempo, La Verità, Libero e Secolo d’Italia.

Costoro si accaniscono contro i propri nemici distorcendo continuamente i fatti e le parole che li vedono coinvolti: l’ultima furbata, in ordine di tempo, è la martellante richiesta a Elena Ethel Schlein detta Elly, segretaria del Partito Democratico, di scusarsi per qualcosa che ella non ha mai detto in merito all’attentato subito dal bravo giornalista Sigfrido Ranucci nel passato mese di ottobre.

Eppure, siccome lorsignori hanno a disposizione in tempo reale i lanci dell’Agenzia Nazionale della Stampa Associata (ANSA), non possono non sapere che il 26 ottobre 2025 la responsabile politica del Nazareno aveva ben chiarito il proprio pensiero: «Io non ho detto che loro sono i mandanti dell’attentato a Ranucci ma che dove governa la destra è a rischio la libertà di stampa».

Parole alle quali non fatichiamo ad associarci, visto quanto accaduto negli ultimi anni alla Rai-Radio Televisione Italiana: nessuno con un briciolo di senso critico può negare che essa si sia tramutata in Tele Meloni grazie ad un certosino lavoro di osteggiamento verso gli scomodi giornalisti considerati “di sinistra” costretti a dimettersi, quando non cacciati direttamente, per far spazio a parenti ed amichetti – il più delle volte incapaci ed incompetenti – dei governanti.

 

Bosio (Al), 21 agosto 2026

la Redazione del blog Pennatagliente

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